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Prevenire è meglio che curare

Dai dati sinora raccolti nel corso degli Screenings effettuati in oltre 500 Istituti Scolastici su circa 10.000 bambini si scopre infatti che oltre il 20% risulta afflitto da difetti della vista.

Plusoptix A09

Tuttinforma si avvale di questo strumento che rappresenta l'evoluzione dell'autorefrattometro.

Assolutamente innocuo e non invasivo è adatto anche per i più piccoli

Il progetto comunitario

Martedì, 12 Maggio 2015 00:30 Scritto da 

Nell’ambito della propria attività, mirata alla corretta PROMOZIONE DELLA SALUTE, Tuttinforma ha provveduto ad individuare una fascia precisa di età  sulla quale concentrare la propria azione mediante l’esercizio di un’ azione congiunta dei vari Professionisti operanti nei settori:

  • Oculistica
  • Odontoiatria
  • Otorinolaringoiatria
  • Dermatologia
  • Alimentazione e Nutrizione
  • Podo-posturologia

Risulta evidente che l’età maggiormente interessata alla  formazione dell’organismo, e quindi durante la quale una corretta opera di prevenzione risulta più efficace, è quella compresa tra il concepimento e gli 8/9 anni.

Sin dal concepimento e durante la gestazione il feto, in fase di rapido e significativo sviluppo, riceve quelle che sono le prime “informazioni”, a cui risultano essere interessati tutti gli organi in via di formazione e dimensionamento.

Artefice primaria risulta quindi essere la mamma, con le proprie abitudini e i propri comportamenti.

Al feto verranno infatti trasmesse abitudini, stili di alimentazione, gran parte dei difetti e delle carenze presenti nella vita della madre (intolleranze alimentari, il più delle volte alimentazione priva o eccessiva in termini di componenti fondamentali, esposizione a radiazioni elettromagnetiche come quelle dei cellulari, posture errate dovute a sedentarietà con riflessi marcati nella corretta funzionalità degli organi interni, etc.).

Subito dopo il parto il testimone passa al pediatra, con i propri suggerimenti e le indicazioni che spaziano nei vari settori, spesso non scevri da errate o carenti interpretazioni dettate in buona fede da nozioni obsolete o dalla mancata interazione con altri professionisti della salute, sicuramente più esperti ed aggiornati nelle proprie discipline.

Si passa poi alla fase più accelerata dell’accrescimento, dove entrano in gioco:

  • l’odontoiatra, per una corretta gestione della fase della dentizione,
  • l’oculista, per la individuazione di difetti che, se non individuati in tenera età possono portare a ben più gravi ed irreversibili conseguenze,
  • l’esperto della nutrizione, in grado di personalizzare ed equilibrare con un corretto regime alimentare l’apporto di sostanze che consentano al corpo di accrescersi senza eccessi né carenze che possano minare alla base la qualità della esistenza che si sta formando,
  • il posturologo, che si occuperà di monitorare e correggere difetti a carico dell'apparato motorio, dovuti tanto a malformazioni di derivazione genetica quanto a traumi intervenuti o a cattive abitudini posturali, derivanti talvolta anche da cause da addebitare al malfunzionamento di altri organi.

Tuttinforma, al fine di ottenere una azione che risulti efficace in tutti i vari settori precedentemente citati, perché nulla venga lasciato al caso o sottovalutato nel processo di accrescimento, e quindi di corretta preparazione alla vita di ogni singolo essere che si affacci ad essa, ha deciso di promuovere  una azione congiunta dei vari Professionisti operanti nei settori della Salute sopra indicati.

Ha intrapreso quindi una prima azione progettuale, denominata  “PERCORSO DELL’ATTESA”, che si occupa di assistere la gestante mediante una serie di esami e di test approfonditi che mettano in risalto eventuali anomalie non riscontrate in precedenza.

Vengono quindi eseguiti test sulle intolleranze alimentari, una serie di sedute di ginnastica pre-parto, incontri con un pediatra ed una ostetrica che preparino anche psicologicamente la gestante all’evento ma che facciano in modo che ella non risulti poi impreparata a quelle che sono le fasi più importanti del vero e proprio inizio dell’esistenza.

Un secondo progetto, denominato “SORRIDI ALLA VITA”, riguarda la corretta via che deve essere intrapresa nella gestione della componente dentale e mio-facciale del bambino sin dai primi passi della dentizione.

Una corretta combinazione delle varie componenti dentarie e mio-facciali, troppo spesso dimenticate o sottovalutate, risulta di incredibile importanza, spesso nota solo agli addetti ai lavori, avendo ripercussioni profonde in molte delle azioni esercitate da altri organi neanche troppo vicini per posizione.

Un terzo percorso del Progetto riguarda poi la sfera della VISTA, con riguardo particolare ai difetti genetici e di predisposizione del bambino nella fascia di età che va dai 6  mesi agli 8/9 anni. E’ questa l’età in cui si sviluppano alcuni difetti, come l’AMBLIOPIA (detto comunemente “occhio pigro”), in grado di incidere pesantemente sulla corretta formazione dell’organo della vista e quindi di mettere in seria discussione la qualità della vita successiva.

Il difetto dell’AMBLIOPIA, insieme ad altri disturbi meno invalidanti, se diagnosticato entro i 5/6 anni può essere nella maggior parte dei casi corretto, se non addirittura eliminato: abitudine vuole che invece, abitualmente, ci si attivi solo quando si manifestano effetti evidenti, vuoi perché l’età dei soggetti porta spesso a non riuscire visivamente ad accorgersi del problema, vuoi perché il bambino, specie al di sotto dei 4/5 anni, non è quasi mai in grado di accorgersene e ancora meno di dolersene, se non proprio spinto da dolori o disturbi macroscopici. I genitori tendono dal canto loro a evitare al proprio bimbo situazioni poco gradevoli, come una visita medica oculistica, se proprio non indispensabili, anche se quando queste diventano indispensabili spesso ci si accorge che è troppo tardi.

Il Progetto, identificato come “SCREENING per la PREVENZIONE dei DISTURBI VISIVI”, prevede la diagnosi precoce delle più frequenti patologie oculari in bambini di età compresa tra i 6 mesi e gli 8/10 anni frequentanti i nidi e le scuole materne ed elementari.

Lo screening visivo non ha lo scopo di effettuare una diagnosi, né una valutazione quantitativa della funzione visiva, ma rappresenta un protocollo qualitativo atto ad individuare i bambini con inefficienze visive e consigliare loro l’eventuale approfondimento specialistico.

L’azione informativa e di sensibilizzazione, sia nei confronti del personale insegnante che dei genitori, contribuisce  ad innalzare la soglia di attenzione e a favorire il riconoscimento precoce delle inefficienze visive.

In questa logica, un’attività di prevenzione visiva, può diventare uno strumento che qualifica la vita della comunità scolastica.

Partendo dai dati sopra esposti Tuttinforma ha deciso di proseguire il percorso della Prevenzione dei Disturbi Visivi mediante l’utilizzo di una sofisticata apparecchiatura in grado di alleviare gli effetti collaterali dei test abitualmente utilizzati senza dover soprassedere alla mancata partecipazione dei soggetti in più tenera età.

Lo SCREENING viene effettuato mediante una apparecchiatura agli infrarossi, il PLUSOPTIX A/09, di fabbricazione tedesca e dotato di tutte le necessarie verifiche di rispondenza ai protocolli  comunitari, in grado di rilevare nel giro di pochi secondi con una percentuale che supera il 90% la presenza di difetti visivi, in particolar modo ipermetropia, astigmatismo e strabismo, con un esame condotto a distanza di circa 1 / 2 metri dal bambino, senza alcun contatto fisico e senza alcuna somministrazione di colliri cicloplegici, eseguendo una misurazione contemporanea e comparata di entrambi gli occhi.

La quantità di soggetti esaminabili (6/8 ogni ora) e il rilascio in tempo reale di un attestato con tutti i dati relativi allo screening del singolo soggetto, con contestuale immagazzinamento dei dati in un apposito database, rende l’apparecchiatura la più idonea all’ utilizzo in esami di comunità numerose.

Ultima modifica il Sabato, 13 Giugno 2015 00:45
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