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Odontoiatria

Domenica, 26 Aprile 2015 17:43 Scritto da 

Un moderno gabinetto odontoiatrico deve essere in grado di offrire servizi di elevato standard, ovvero:

  • Igiene orale e profilassi
  • Rimozione di residui dentali tramite ultrasuoni (scale and polish)
  • Sbiancamento dentale/Bleaching
  • Protesi dentarie:
    • Restaurazione estetica delle protesi dentarie, ponti (completamente in ceramica, porcellana fusa al metallo o protesi in oro, GC Gradia crowns, full gold crowns)
    • Inlays and onlays (oro, porcellana, GC Gradia)
    • Parziale o completa dentatura
    • Restauro combinato
    • Restauro temporaneo
  • Otturazioni
    • Chiusura delle lesioni dentali
    • Rimozione delle vecchie otturazioni
    • Otturazioni estetiche delle cavità
  • Trattamento del canale radicale
  • Estrazione dentaria delicata
  • Conchiglie in ceramica (Veneers)
  • Odontoiatria estetica
  • Impianto di pietre preziose
  • Correzione estetica delle gengive
  • Cura delle malattie gengivali e parodontologia
  • Impianto dentale
  • Chirurgia dentale odontoiatrica per bambini e adulti – Allineamento dentale

Cos’è una corona?

Una corona è un dente a forma di "tappo" collocato su di un dente che è gravemente danneggiato o cariato. Si tratta di un restauro artificiale che si adatta che si adatta alla parte restante di un dente preparato, lo rende forte e gli dà la forma di un dente naturale.

Perché impiantare una corona:

  • Per sostituire una grande otturazione quando non vi è sufficiente parte dentaria
  • Per proteggere i denti fragili da eventuali fratture
  • Per ripristinare un dente fratturato
  • Per allegare un ponte
  • Per coprire in impianto dentario
  • Per coprire un parte scolorita o un dente di forma irregolare
  • Per coprire un dente che ha avuto un trattamento del canale radicolare

Di quale materiale sono composte le corone?

Le corone sono fabbricate nel laboratori dentistici. Possono essere fatte di metallo, porcellana fusa al metallo, porcellana fusa ad un metallo prezioso o completamente in ceramica. I metalli includono leghe d’oro, altre leghe (palladio, nichel, cromo). Le corone interamente in metallo o quelle in porcellana fusa al metallo sono più indicate nei casi dei denti anneriti. Le corone di porcellana fusa al metallo e quelle completamente in ceramica hanno semplicemente l’aspetto di un dente normale. Le corone interamente in porcellana non presentano alcun metallo, sono molto forti ed hanno l’aspetto di una corona di porcellana. Pertanto l’uso è adatto in tutte le aree della bocca.

L’usura di una corona è di almeno 8 anni ma in molti casi durano molto più a lungo, fino a 40 anni circa.

Preparazione del dente

Se si ha bisogno di una corona, si potrebbe avere anche bisogno di un trattamento del canale radicolare (trattamento endodontico) del dente, a causa della parte marcita, del rischio di infezioni o pregiudizio della polpa dentaria. Pertanto non tutti coloro che hanno bisogno di una corona abbiano anche bisogno di questo trattamento.
Una corona è un composto di elementi prefabbricati in acciaio inossidabile che il dentista può inserire direttamente nel canale, oppure un post su misura può essere costruito dall’odontotecnico per adattarsi adeguatamente alla forma del canale radicolare preparato. Il post è inserito nel canale radicolare e cementato in posizione e quindi è pronto per essere allegato alla corona.

Come sono preparate le corone?

Il dentista preparerà il dente rimuovendo gran parte della superficie esterna lasciando un forte nucleo interno. Una volta che il dente è formato, il dentista prenderà uno stampo del dente preparato in modo da assicurarsi che la corona non abbia effetto sul morso.
Lo stampo sarà poi consegnato all’odontotecnico ed inviata al laboratorio insieme alle altre informazioni riguardo alla preparazione della corona e nel frattempo sarà applicata una corona temporanea. Il materiale di queste corone temporanee è generalmente acrilico, sono fabbricate nel laboratorio del dentista durante il giorno della visita. Non sono destinate a durare infatti alla seconda visita sarà rimossa dal dentista e verrà testata quella permanente. Talvolta la corona ha bisogno di ulteriore lucidatura e ulteriore smalto prima di essere immessa e, ultimata, viene cementata all’apposito dente.

Quanto dura il trattamento?

Il trattamento ha bisogno di due o tre visite: la prima per la preparazione, impressione, stampo e applicazione della corona temporanea; la seconda e la terza visita per procedere all’applicazione della corona permanente. In totale si tratta di 1 o 2 settimane.

Preparare un dente per una corona è doloroso?

No, non lo è, perché viene usato dell’anestetico locale per tutta la durata del trattamento. Nel caso in cui la corona debba essere applicata su di un dente devitalizzato, e la corona permanente è in fase di preparazione, l’anestetico potrebbe non essere necessario.

Quanto dura una corona?

Tenendone cura adeguatamente può durare molti anni. La cosa più importante, per assicurarsi longevità alla propria corona, è una adeguata igiene orale. Spazzolare gengive e denti con dentifricio al fluoro due volte al giorno e usare filo interdentale manterrà la bocca sana. Inoltre è importante recarsi dal dentista regolarmente per un check-up.

Perché ho bisogno di sostituire i denti mancanti?

Una delle ragioni principali è l'aspetto, d'altra parte vi è maggiore sforzo sugli altri denti da entrambe i lati del divario. Uno spazio vuoto può avere effetti anche sul morso, il dente successivo a quello mancante va a cambiare posizione influendo anche sulla masticazione e quindi sui denti inferiori e quelli superiori . Il cibo può, oltretutto, può rimanere alla base della gengiva nella zona dei denti circostanti creando così carie e infezioni gengivali.

Come posso sostituire dei denti mancanti?

La decisione dipende dal numero dei denti mancanti, la loro posizione nella bocca e la condizione dei denti vicini. Vi sono due opzioni. Prima opzione: scheletrati (denti falsi removibili). Seconda opzione: ponti fissi. Un ponte è usato se i denti da sostituire sono pochi, se ci sono abbastanza denti successivi da mantenerlo o se alcuni dei denti possono essere sostituiti tramite impianto.

Cos’è uno scheleatrato?

Uno scheletrato è una protesi dentaria di denti finti. Può essere completamente di materiale plastico o una combinazione di plastica e di metallo. Entrambi i tipi possono avere clips (fermagli) che aiutano le protesi a rimanere nella posizione corretta. Le clips sono difficilmente visibili, dipende dalla posizione, ad esempio, saranno visibili sorridendo ampiamente o aprendo la bocca.

Quali sono i materiali usati per i denti di sostituzione?

Plastica o porcellana. Ogni sostituzione del dente e fatta con particolare cura per ottenere la giusta forma, colore e dimensioni per ogni paziente.

Qual’é la differenza tra uno scheletrato in plastica ed uno che ha metalliche?

Gli scheletrati in plastica sono più economici ma le clips potrebbero danneggiare la salute dei denti ai quali sono attaccati.
Le dentiere parzialmente metalliche risultano molto più resistenti in quanto sono costituite di una lega di cobalto e cromo. I pazienti le trovano molto più comode. La base è in metallo rivestita con gomma colorata e di denti artificiali, dall’aspetto naturale, fissati su di essa. Unico svantaggio è il prezzo in quanto questo tipo di protesi è più costosa di quella in materiale plastico.

C’è un’alternativa alla protesi parziale?

Si, è possibile ottenere anche un ponte, se si ha i denti abbastanza forti ed un buon supporto osseo. Non è possibile rimuovere il ponte fisso. I ponti sono composti da metalli preziosi con rivestimento in porcellana.

Cos’è una protesi dentaria?

L’aspetto più incisivo della protesi dentaria è che si tratta di una dentatura mobile posizionata sulle gengive, può essere inserita ed estratta dalla bocca. Oggi sono di aspetto davvero naturale e soprattutto più comode rispetto ai tempi passati ma in ogni caso serve sempre un po’ di tempo per abituarsi all’uso.

Quali tipi di protesi conosciamo?

Ci sono due tipi principali di protesi: piena e parziale. Piena quando uno scheletrato sostituisce tutti i denti nella mascella superiore o inferiore. Parziale quando uno scheletrato riempie gli spazi tra i denti mancanti. Talvolta vengono poste delle corone sui denti naturali e servono come ancore per le protesi.

Di cosa sono composte le dentiere?

Le dentiere sono protesi ricavate da un calco ed uno stampo della bocca. Viene utilizzato un materiale acrilico da applicare sopra la gengiva e la base superiore della protesi copre il palato mentre la protesi dentaria inferiore è a forma di ferro di cavallo. I denti sono normalmente composti di materiale acrilico e corrispondono ai denti naturali della propria bocca, importante se la protesi dentaria sarà parziale.

Come incide l’uso di una dentiera sull’aspetto, la masticazione e la pronuncia?

Durante le prime due settimane l’uso della dentiera può facilmente risultare scomoda. La sensazione di ingombro è comune, bisogna dare tempo ai muscoli delle guance e alla lingua ad abituarsi a tenere in posizione la protesi dentaria. L’aspetto sarò diverso, certamente il sorriso e l’aspetto del volto ne avranno giovamento. Mangiare comodamente richiede un po’ di pratica all’inizio. Mangiare lentamente e da entrambi i lati è il corretto modo per abituarsi all’uso della dentiera. Anche la pronuncia delle parole all’inizio risulterà meno chiara ma dopo poco tempo migliorerà fino ad ottenere una pronuncia chiara.

Come avere cura della propria protesi?

Le dentiere sono delicate e possono rompersi facilmente se lasciate cadere .
Non usare mai acqua calda.
Usare lo spazzolino da denti dopo ogni pasto su tutta la protesi.
Usare lo spazzolino da denti sulle proprie gengive e lingua per una corretta igiene.
Eseguire un controllo dal proprio dentista una volta all’anno.

Cos’è un’ otturazione?

Un dente danneggiato da una carie deve essere curato con una otturazione per ripristinare la sua salute. Il dentista prima di rimuove il materiale danneggiato dall’area interessata effettua un’accurata pulizia della zona di svuotamento (per eliminare tutti i batteri) per poi riempirla con un particolare materiale che non sarà attaccato dai batteri che creano le carie.

Che materiali sono usati per le otturazioni?

Il materiale utilizzato per ottenere un composito da otturazione è generalmente una resina sintetica di colore bianco. In passato i dentisti usavano un composito metallico denominato amalgama, ossia una lega di mercurio, argento, rame, stagno e zinco che oggi non è più in uso sia per un fattore estetico, sia per l’elevata tossicità a causa della presenza di mercurio che con il tempo circolerà nel sistema sanguigno provocando allergie ed altri disturbi.

Vale la pena di sostituire le otturazioni di amalgama?

Sì perché eliminando le otturazioni di amalgama e sostituendole con delle otturazioni in resina sintetica, si eliminerà il rischio di allergie al metallo. Sono particolarmente indicate le otturazioni tramite questo materiale per carie profonde o larghe, resistono all’usura di circa 10 anni ma caffè, thè e tabacco possono alterare il bianco del composito.

Ci sono delle alternative all’otturazione?

Ci sono alternative come corone ed intarsi, anche se sono molto più costose delle otturazioni. Ciò che sarà più adeguato sarà determinato da:
l’estensione della zona da riparare,
eventuali allergie da i materiali da usare,
il luogo dove è necessaria l’otturazione,
il costo.

Da considerare l’uso di altri materiali:

Otturazioni d’oro: sono otturazioni effettuate in laboratorio e poi fissate tramite cemento. Hanno una durata maggiore, circa 20 anni e per questo motivo è ritenuto da molte persone il migliore dei materiali in uso per effettuare una otturazione. Gli svantaggi sono sicuramente il costo di gran lunga superiore e il numero di visite.

Otturazioni in porcellana: detti anche intarsi, sono prodotti in laboratorio per poi essere applicati alla parte interessata. Possono essere adattati al colore naturale del dente e ne copre la maggior parte.

Il dentista suggerirà l’uso di una corona nel caso in cui il dente interessato sarà troppo danneggiato.
Prima di procedere allo sbiancamento bisognerà prima effettuare alcuni trattamenti sui denti:
Pulizie a lucidatura (inclusi nel prezzo)
Trattamento delle carie e cambio delle otturazioni danneggiate
Sbiancamento
Se è necessario saranno cambiate le otturazioni di amalgama con otturazioni di resina sintetica per un migliore aspetto complessivo.

Maggiori informazioni sul trattamento di sbiancamento dei denti:

L’intervento, tecnicamente denominato “power bliching” consiste nell’applicazione di particolari gel sui denti e successivamente la luce “power” completerà il lavoro. Dopo circa 90 minuti il risultato sarà eccellente.

Cosa è il trattamento del canale radicolare?

Il trattamento del canale radicolare, si tratta di un intervento di pulizia nel canale di radice di un dente morto o infiammato. Questo intervento è necessario se la polpa (sangue e nervo del dente) è stata infettata attraverso carie o lesioni. Questa infezione può diffondersi e provocare un ascesso. Senza questo trattamento si rischia di dover estrarre il dente, idem nel caso in cui il dente sia già irrecuperabile anche se è sempre meglio poter tenere il maggior numero di denti naturali possibile. Il trattamento in questione non è doloroso grazie all’uso di anestetico attivo su tutta la zona interessata.

Qual’é l’obiettivo?

La rimozione di tutte le infezioni effettuando una completa pulizia e seguita dal riempimento del canale della radice in modo da prevenire ogni altra ulteriore infezione. Si tratta di un intervento che richiederà più sedute. Alla prima sessione la polpa infetta sarà rimossa e gli eventuali ascessi saranno drenati. La radice del canale è quindi pronta per la pulizia temporanea di riempimento. Il dente va lasciato al riposo e successivamente, quando tutte le infezioni saranno cessate, il dente potrà essere riempito in modo permanente.

Dopo il trattamento endodontico:

Nel tempo il canale riempito tende a scurirsi e in questo caso l’aspetto naturale può essere ripristinato con diversi trattamenti.
Dopo il trattamento endodontico è bene supportare il dente tramite una corona per dargli più sostegno e forza.
La pulizia del dente curato sarà la stessa da eseguire su tutti gli altri denti.
Le malattie delle gengive sono infiammazioni causate da batteri e placca. Se non sono rimossi quotidianamente da spazzolino e dentifricio al fluoro, i batteri danneggeranno, oltre ai denti e alle gengive, anche l’osso. I denti cominceranno a cadere e bisognerà l’unica soluzione sarà la loro estrazione.
Gli stadi della malattia sono: gengivite, parodontite, parodontite cronica.

Cos’è una gengivite?

La gengivite è il primo stadio della malattia delle gengive. Questa è una infiammazione della gengiva nella zona superiore ai denti, è provocata dalla placca. Le gengive appariranno mediamente rosse e gonfie, si noteranno sanguinamenti durante la pulizia dei denti.
La cura, in questa fase, sarà semplice poiché lo stato dei tessuti e dell’osso sarà ancora intatto.

Cos’è la parodontite?

Se la gengivite non è trattata propriamente, potrebbe aggravarsi a parodontite ossea ossia che le gengive cominciano a separarsi dai denti consentendo alla placca di arrivare fino alle radici, alle ossa e alle fibre che mantengono il denti vivi. Se non viene curata in tempo si creeranno sotto le gengive delle sacche di acidi che causeranno la decomposizione dei denti e quindi la loro caduta.

Cos’è la parodontite cronica?

Si tratta della fase terminale della malattia, quando il tessuto gengivale ed osseo vengono distrutti, il che causa lo spostamento e l’allentamento dei denti. Se il trattamento non è efficace non sarà possibile salvare i denti in nessun modo, essi cadranno irrimediabilmente o saranno rimossi.

Come si può sapere se si ha delle malattie gengivali? Quali sono i sintomi?

  • Quando le gengive sanguinano durante la masticazione o la pulizia dei denti.
  • Quando le gengive sono arrossate e/o gonfie.
  • Quando si nota un costante cattivo odore o sapore nella propria bocca.
  • Quando si nota che i denti sono più lunghi, ciò significa che le gengive si sono separate da essi.
  • Quando si notano delle sacche lungo la linea gengivale e se da esse fuoriesce del pus.

Il fumo può avere effetti sulle gengive?

Si, il fumo ha un pessimo effetto sia sulle gengive sia sui denti. Facilmente i fumatori sono più soggetti a disturbi alle gengive a causa della placca batterica. Il fumo provoca una mancanza di ossigeno nel sangue, il processo di naturale guarigione non si attiva perciò le gengive si ammalano molto più velocemente.

Come sono trattate le malattie gengivali?

E’ molto importante farsi visitare dal proprio dentista regolarmente per un checkup, la malattia sarà curata durante la fase iniziale con l’eliminazione della placca mutata in tartaro formatosi tra i denti e le gengive.

Cosa sono gli impianti dentali?

L’impianto dentale è un intervento chirurgico che consiste nell’impianto di una radice dentale artificiale in titanio nella mandibola. E’ il tipo di protesi dentale più sicuro, si tratta di una sostituzione dei denti naturali che dà il vantaggio di essere immobile.

Quanto tempo durano gli impianti?

In base al luogo dove sono collocate gli impianti e dall’igiene orale della bocca del paziente, gli impianti durano 10-20 anni.

Di che materiale sono fatti?

Oggi gli impianti dentali sono in titanio, un metallo che è dotato dei giusti attributi per essere utilizzato a tale scopo: non è soggetto a corrosione, è resistente agli acidi ed altri materiali, è estremamente resistente e non reca danno ai tessuti circostanti.

Chi può ottenere un impianto?

Il paziente è pronto per un impianto se ha una buona igiene orale e possiede sufficiente sostanza ossea. Durante l'esame preliminare, il terapeuta informa il paziente sul trattamento, la procedura chirurgica e la pianificazione delle protesi.

Cos’è la ricostruzione ossea?

Per sapere se si dispone di sufficiente sostanza ossea, abbiamo bisogno di esami preliminari. Per ottenere un impianto ottimale sono necessari una quantità sufficiente di osso sano e di sostanza ossea di sostituzione. La sostituzione delle ossa e dell'impianto può essere eseguito contemporaneamente. Normalmente la ricostruzione ossea deve essere eseguita prima per poi proseguire con l’impianto dopo una convalescenza di circa 4-6 mesi. Durante il periodo di convalescenza è possibile, senza alcun problema, l’uso di una normale protesi dentale o di ponti.

E’ doloroso?

I pazienti sono sorpresi nell’avvertire così poco dolore durante il processo di impianto. Il dentista esegue l'intervento effettuando sul paziente un’anestesia locale. L'intervento è solo una piccola operazione dopo la quale, durante la cicatrizzazione e la convalescenza di circa una settimana, si può avvertire un lieve disagio.

Il processo di impianto dentale

Dopo l’anestesia locale il chirurgo opera nella gengiva per creare lo spazio di inserimento della protesi fissa. Una radiografia sarà eseguita prima dell’operazione in modo che il chirurgo possa vedere l’esatta posizione dell’impianto.

Quanto tempo dura l’intervento?

La lunghezza dell’intervento è determinato dal numero di impianti che devono essere inseriti nella bocca del paziente. Generalmente l’intervento di un singolo impianto, quindi di un solo dente, dura circa un’ora soltanto.

Dettagli importanti da sapere dopo l’intervento di impianto

Mettere del ghiaccio nella zona gonfia dell’area interessata. Non mangiare finché l'effetto dell’anestetico svanisce. Non consumare caffè, tea, alcol, non fumare e non mangiare cibi piccanti per un giorno. Cautamente curare l'igiene della bocca e lavare i denti regolarmente, tranne nelle vicinanze dell'impianto e sciacquare con un colluttorio disinfettante. Usare i farmaci prescritti, se necessario, usare degli antidolorifici. I punti verranno rimossi dopo 7-10 giorni.

Che cosa è una protesi dentale con impianti fissi? Quali sono i suoi vantaggi?

Si può applicare un dente in caso di completa assenza se il paziente ha sufficiente sostanza ossea. La cosiddetta “overdenture” è fissata con impianti - in contrasto tradizionali protesi magra su gomma e il palato e sono meno stabili. E 'facile da rimuovere. Questo rende più facile discorso quindi non c'è rischio che si scioglie o cade fuori dalla bocca. È possibile consumare i pasti che non si poteva avere in precedenza. Le protesi dentali fisse con un impianto fornisce una sensazione più naturale rispetto al tradizionale.

Che cos’è un ponte fisso con impianti?

Ha funzioni analoghe come un ponte tradizionale, la differenza è che sarà sorretto dagli impianti di denti artificiali. Viene utilizzato nei casi in cui ogni singolo dente mancante è sostituito da un impianto separato e invece di inserire delle corone a tali impianti, le corone si collegano gli uni con gli altri. Si possono applicare, in caso di piena e parziale mancanza di denti, se il paziente ha sufficiente sostanza ossea.

Come prendersi cura degli impianti?

Gli impianti vanno trattai allo stesso modo dei denti naturali quindi è bene usare, come di norma, spazzolino e filo interdentale quotidianamente.

Cosa sono le conchiglie di porcellana?

Si tratta di gusci di porcellana, spesse circa mezzo millimetro (lo spessore di un unghia) che vengono applicate sulla parte esterna dei denti per avere un sorriso bianco e brillante. Il risultato è straordinario. Risultano più resistenti dello smalto e si può contare sulla loro durata per molti anni. Resistono maggiormente ad eventuale macchie da caffè, thè, e tabacco rispetto allo smalto dentale ed inoltre si scoloriscono molto difficilmente ma può capitare nel caso in cui la superficie della conchiglia sia danneggiata.

A quale scopo sono usate?

Sono perfette per:
Ripristinare l’aspetto sano di un dente rotto
Coprire i difetti estetici come macchie
Ottimizzare la forma dei denti
In generale: per creare un sorriso perfetto

Come sono fatte?

Sono create in laboratorio in circa 6-8 giorni. Il dentista dovrà certamente prima controllare i denti interessati per poi prendere gli stampi che verranno successivamente inviati al laboratorio. Dopo un paio di giorni verrà effettuata una prova che se risulta ottimale può essere effettuato l'inserimento e il fissaggio definitivo delle conchiglie entro un paio di ore.

Ultima modifica il Sabato, 13 Giugno 2015 00:48
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